Il Cardo Mariano in Ornitologia

Il cardo mariano è un seme dalle molteplici proprietà benefiche per i nostri pappagalli. E’ consigliato integrarlo nella dieta dei nostri pappagalli come inseparabili, calopsite e parrocchetti. Alcune miscele lo contengono già, mentre in alcune è assente ma può essere aggiunto acquistandolo a parte. Scopriamo come fare in questo interessante articolo.

Il Cardo Mariano, pianta e coltivazione

Il cardo mariano è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Asteracee presente in tutte le regioni del Mediterraneo, soprattutto nelle zone al centro ed al sud Italia. Fiorisce tra Luglio ed Agosto ed Il suo habitat naturale è nelle zone incolte, nei ruderi, lungo le strade. E’ una pianta vigorosa e robusta, dalle foglie spinose che possono raggiungere i 40 cm di lunghezza. Durante il secondo anno di vita, può sviluppare un fusto alto ben 1 o 2 metri con al vertice dei fiori color porpora, simili a quello del carciofo, e molto profumati, amati dai fringuelli e dai meravigliosi Cardellini che impazziscono per i suoi semi.

Può essere coltivato da febbraio a metà primavera, in vaso per poi essere messo a dimora sul terreno, o direttamente a terra, con annaffiature parsimoniose. E’ bene rimuovere progressivamente piante infestanti che si formano alla base per garantirgli una crescita sana e robusta.


Benefici dei semi di Cardo mariano sui Pappagalli

Tra le piante officinali il cardo mariano è una delle più apprezzate e rispettate, soprattutto quando si parla di benefici di depurazione e di benessere al fegato. Le sue proprietà benefiche sono da imputare alla silimarina ed a una miscela di flavonolignani in grado di svolgere una interessante attività protettiva sul fegato. E’ dimostrato inoltre che la silimarina inibisce la produzione di lecotriene il che spiega il suo effetto antinfiammatorio e la sua azione rigeneratrice delle cellule epatiche. Molto valide anche le sue proprietà antiossidanti, ovvero l’azione anti-radicali liberi del cardo mariano, così come la sua capacità di rinforzare le pareti dei capillari quindi svolge anche un’azione benefica su circolazione e cuore.

In campo ornitologico possiamo sfruttare tutti i suoi benefici somministrandolo i semi di cardo mariano ai nostri soggetti, sia a pappagalli che uccelli esotici.

Come ben sappiamo, molte miscele di semi che i nostri pappagalli mangiano, contengono semi grassi, oleosi, e potenzialmente dannosi come il famigerato girasole nero. Ma anche altri cibi possono essere grassi, come pastoncini all’uovo, ed in generale tutti quegli alimenti somministrati più del dovuto. Un’errata alimentazione, poco bilanciata, o una miscela di bassa qualità che contiene semi contaminati va a sovraccaricare la funzionalità epatica, ed a compromettere il suo regolare funzionamento. Ad esempio – negli agapornis o nei cenerini – possono comparire macchie rosse nel piumaggio, un segno che va a informarci di problemi che possono interessare il fegato (red soffusion, clicca qui per leggere l’articolo)

Un’altro utilizzo che possiamo fare del cardo, è quello di somministrarlo dopo trattamenti antibiotici o vitaminici, per depurare l’organismo e riportarlo alla normalità.

Come somministrare i semi di cardo mariano ai pappagalli

I semi di cardo mariano possono essere somministrati tutto l’anno, sia inserendoli in una percentuale del 5 o 6% nella miscela, o messi in apposite mangiatoie (1 cucchiaino al giorno). Molte miscele di semi già contengono il cardo mariano, come la “prestige calopsitte” della Versele Laga.

Il mio consiglio è quello di inserirli in apposite mangiatoie in quanto, potremo monitorare la loro assunzione e ci sarà meno spreco. Il cardo mariano è un seme importante nella dieta dei nostri pappagalli e vi consiglio di somministrarlo regolarmente nella loro dieta. Se vuoi approfondire la dieta adatta per i tuoi pappagalli, ti consiglio di leggere questo articolo che ti spiega l’importanza di altri alimenti come estrusi, frutta e verdura ed altri semi che puoi integrare nella loro dieta.

Conclusione

Come avete visto, un piccolo seme può essere un grande ricostituente per i nostri amici pennuti. Io utilizzo il cardo nel mio allevamento di pappagalli e mi ritengo soddisfatto dello stato di salute dei miei animali, perché con questo, e molti altri semi, piante, mangimi complementari, riesco a variare la dieta dei miei pennuti, mantenendoli in forma ed in grande salute.

Grazie a tutti per aver letto questo articolo, e se lo reputate utile, condividetelo nei gruppi Facebook dedicati ai pappagalli!

Disclaimer: questo articolo è puramente informativo e non sostituisce in nessun modo il confronto con il vostro veterinario di fiducia. In caso di dubbi, rivolgetevi sempre ad un esperto per il bene dei vostri animali.


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