Interviste agli Esperti

Intervista alla Dott.ssa Margherita De Silva – Veterinaria specialista in animali esotici e non convenzionali

La medicina veterinaria applicata agli animali esotici e non convenzionali è un ambito che richiede competenze specifiche, studio continuo e una profonda conoscenza della biologia delle specie coinvolte. Uccelli, piccoli mammiferi e rettili presentano esigenze molto diverse rispetto agli animali domestici più comuni e, soprattutto, manifestano la malattia in modo spesso silenzioso e tardivo.

Per questo motivo, affidarsi a un medico veterinario realmente specializzato non è un’opzione, ma una necessità. In questa intervista abbiamo deciso di dare spazio a una professionista che rappresenta in modo concreto cosa significhi lavorare con rigore scientifico, esperienza clinica e attenzione al benessere animale.

Abbiamo intervistato la Dott.ssa Margherita De Silva, medico veterinario specialista in animali esotici e non convenzionali, per approfondire il valore della prevenzione, il ruolo della corretta gestione e l’importanza di un approccio consapevole e responsabile verso questi animali.

Dottoressa De Silva, può presentarsi ai nostri lettori? Chi è e qual è stato il suo percorso professionale?

Sono la Dott.ssa Margherita De Silva, DVM, PhD, GPCert (ExAP), MSc, medico veterinario specialista in medicina degli animali esotici e non convenzionali, con particolare interesse per la medicina aviare.

Mi sono laureata con lode in Medicina Veterinaria presso l’Università di Bologna nel 2018, discutendo una tesi in cardiologia delle cavie, nella quale ho definito per la prima volta i parametri ecocardiografici di riferimento per questa specie.
Questo lavoro è stato successivamente pubblicato sul Journal of Veterinary Cardiology, rivista internazionale ad alto impatto scientifico.

Dopo la laurea ho intrapreso un Dottorato di Ricerca (PhD) in collaborazione con la Facultad de Veterinaria di Santa Fe (Argentina), con un progetto di anatomia comparata tra cavia e capibara.
Durante gli anni di dottorato ho pubblicato numerosi articoli scientifici in ambito di medicina degli animali esotici, anatomia e fisiologia su riviste internazionali peer reviewed, coordinato progetti di ricerca e svolto attività didattica come assistente alle esercitazioni di anatomia, istologia ed embriologia presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna.

Ho conseguito il titolo di PhD con lode nel 2021.

Successivamente ho insegnato Anatomia Veterinaria Comparata come professoressa a contratto presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo (a.a. 2021–2022).

Nel 2022 ho ottenuto il diploma europeo GPCert in Exotic Animal Practice, rilasciato dall’ISVPS – International School of Veterinary Postgraduate Studies.

Nel 2024 sono stata relatrice in un corso di alto livello per medici veterinari organizzato da METS – Medical Education & Training Services, occupandomi di medicina aviare, del coniglio, del furetto e dei piccoli mammiferi esotici da compagnia.

Nel 2025 ho conseguito un Master universitario di II livello in Riproduzione, Patologia e Terapia degli Animali Esotici presso l’Università di Parma.

Ad oggi ho all’attivo 25 pubblicazioni scientifiche internazionali peer reviewed e partecipo come relatrice a congressi nazionali e internazionali di medicina degli animali esotici, tra cui ICARE (Budapest, Lisbona), SIVAE, ExoticsCon (Seattle, USA), Yaboumba (Parigi), SISVet e la Mediterranean Conference on Marine Turtles (Marocco).

Ho inoltre svolto un periodo di formazione clinica presso la Fondazione Cetacea di Riccione, occupandomi della cura delle tartarughe marine recuperate.

Dal 2022 lavoro come medico veterinario specialista in animali esotici presso il Centro veterinario Specialistico di Roma (Gruppo Animalia; direttore sanitario dott.Paolo Selleri), occupandomi di visite specialistiche, degenza e pronto soccorso.

Svolgo inoltre visite domiciliari e consulenze specialistiche e gestionali online, anche per proprietari che vivono lontano.

Perché è così importante rivolgersi a un medico veterinario specialista in animali esotici?

Le specie esoticheuccelli, piccoli mammiferi, rettili – sono specie preda e paucisintomatiche: tendono cioè a mascherare i sintomi di malattia fino a quando la situazione non è già grave. Questo significa che quando i segni clinici diventano evidenti, spesso la patologia è già in fase avanzata.

Per questo motivo sono fondamentali visite veterinarie periodiche, almeno semestrali, adattate alla specie, con l’obiettivo di fare diagnosi precoce e prevenzione, evitando conseguenze gravi legate a diagnosi tardive.

Nelle specie esotiche i sintomi sono spesso aspecifici e molte patologie hanno origine gestionale: ambiente non idoneo, dieta errata o carenziale, parametri ambientali sbagliati.
Si parla infatti molto spesso di tecnopatie, malattie causate da una gestione non corretta in cattività.

Una profonda conoscenza della biologia e delle esigenze della specie consente di prevenire numerose patologie, allungare significativamente l’aspettativa di vita e migliorare il benessere e la qualità della vita dell’animale.

Nella mia esperienza clinica riscontro purtroppo tantissima disinformazione: informazioni parziali o errate reperite online, proprietari che si affidano a figure non specializzate. Il risultato è che molti animali arrivano in visita d’urgenza con patologie già gravi, che sarebbero state evitabili con una corretta prevenzione.

Il ruolo del veterinario specializzato è anche educativo e divulgativo: fornire informazioni corrette, insegnare la gestione adeguata e diventare un punto di riferimento per il proprietario.

Prevenzione, screening sanitari e corretta gestione sono la chiave per evitare brutte sorprese e, non da ultimo, ridurre i costi legati al pronto soccorso.

Per chi vive lontano, la consulenza specialistica gestionale online e le video-consulenze rappresentano un ottimo punto di partenza. Non esitate a contattarmi anche tramite WhatsApp.

Quali sono i sintomi da non sottovalutare negli animali esotici?

Dipende molto dalla specie, ma in generale i sintomi sono spesso aspecifici e talvolta tardivi.

In tutte le specie è fondamentale il monitoraggio regolare del peso corporeo a casa: una perdita di peso può essere il primo campanello d’allarme di un problema sottostante.

Sintomi da non sottovalutare includono:

  • Letargia, abbattimento, riluttanza al movimento
  • Cambiamenti comportamentali (ad esempio piumaggio arruffato e occhi socchiusi nel pappagallo, coniglio che si isola e assume posture antalgiche)
  • Iporessia o anoressia: il rifiuto del cibo, soprattutto di quello più gradito, è sempre un segnale d’allarme e va indagato subito

Nel coniglio, ad esempio, la selezione degli alimenti può essere legata a problemi dentali. Il termine comunemente usato di “blocco” è scorretto e andrebbe abbandonato: non è una diagnosi, ma un insieme di sintomi riconducibili alla sindrome da stasi gastroenterica, che può avere cause molto diverse, non solo gastrointestinali.

Alterazioni del mantello o del piumaggio, feci anomale (diarrea, ridotta o assente produzione fecale, cambi di colore o consistenza), variazioni dell’assunzione di acqua o nella produzione urinaria sono segnali importanti.

Il vomito nei pappagalli è spesso legato a intossicazioni di varia origine, ma anche a patologie infettive micotiche, batteriche o virali.

I sintomi respiratori (starnuti, tosse, respiro a becco aperto, scolo nasale) sono sempre potenzialmente gravi. Negli uccelli e nei rettili, per l’assenza del diaframma, possono essere correlati anche ad altri apparati, come quello riproduttivo o gastroenterico. Nei mammiferi possono essere legati anche a problemi cardiaci o patologie odontogene, tra le altre.

I sintomi neurologici possono derivare da malattie infettive, intossicazioni, traumi: un esempio classico è l’encefalopatia epatica da gestione alimentare errata o da intossicazione da metalli pesanti nei pappagalli, oppure le encefaliti da Encephalitozoon cuniculi nel coniglio, ancora troppo poco conosciute, o otiti medie/interne.

Negli uccelli è inoltre fondamentale eseguire screening sanitari per malattie come PBFD, PDD, clamidia, polyomavirus, herpesvirus, oltre a patologie micotiche come candidosi e aspergillosi, soprattutto nei nuovi soggetti, anche per prevenire la diffusione ad altri animali.

Quanto conta la prevenzione e quale consiglio darebbe ai proprietari di animali non convenzionali?

La prevenzione è tutto. Screening regolari, gestione alimentare e ambientale corrette, informarsi seriamente prima e subito dopo l’adozione sono passaggi fondamentali.

Il mio consiglio è di portare l’animale da un veterinario specializzato quando è asintomatico, per una prima visita, una consulenza gestionale e per imparare a riconoscere precocemente i segnali di malessere.

Fondamentale anche la quarantena dei nuovi animali in caso di convivenza con soggetti della stessa o di altre specie.

Quando compaiono i sintomi, non aspettare: spesso indicano patologie presenti da tempo. La diagnosi precoce è la vera parola d’ordine per aumentare le possibilità di successo terapeutico.

Quando si dice che gli animali esotici sono “delicati”, è solo in parte vero: sono specie preda, più sensibili allo stress e abili nel mascherare i sintomi, ma la realtà – ancora poco diffusa – è che con corretta informazione, prevenzione e gestione adeguata possono vivere a lungo e bene. Si pensi solo a quanto è aumentata l’aspettativa di vita di questi animali pet da quando se ne conosce la biologia e la corretta gestione.

Un ultimo messaggio importante: gli animali non sono oggetti, tanto meno regali. Adottare un animale esotico è una scelta consapevole e responsabile, che comporta impegno, costi e responsabilità nel tempo.

La loro vita non vale meno di quella di qualsiasi altro essere vivente. Siamo responsabili del loro benessere fisico ed emotivo.

Un ultimo messaggio per i nostri lettori

Il medico veterinario specializzato in animali esotici è una figura di riferimento fondamentale per consulenze specialistiche, gestionali e comportamentali, per visite domiciliari o in struttura e per garantire la migliore qualità di vita possibile ai vostri pet non convenzionali.

A breve sarà online il mio sito web, con video, articoli divulgativi, servizi e contatti.

Per informazioni o per una consulenza specialistica, potete contattarmi direttamente su WhatsApp.

Dott.ssa Margherita De Silva
Veterinario specialista in medicina degli animali esotici e non convenzionali
📱 WhatsApp: 351 595 6264

Grazie per l’attenzione e per la fiducia.

Le mie considerazioni

Conoscere e intervistare la Dott.ssa Margherita De Silva è stato per me un momento importante all’interno del percorso de Il Trespolo. Il suo profilo professionale parla da solo, ma ciò che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui riesce a unire studio, esperienza clinica e capacità di spiegare temi complessi senza banalizzarli. In un settore come quello degli animali esotici, dove la disinformazione è purtroppo molto diffusa, il suo approccio rigoroso e allo stesso tempo chiaro rappresenta un vero valore. Ospitare le sue considerazioni su questo blog significa dare spazio a una professionista che mette al centro il benessere degli animali e la responsabilità di chi sceglie di prendersene cura, ed è esattamente il tipo di contributo che mi fa piacere condividere con chi segue Il Trespolo.

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Emanuele

Divulgatore esperto in ornitologia, con oltre 20 anni di esperienza nell’allevamento, gestione e cura di pappagalli e uccelli esotici. Scrivo contenuti pratici e informativi per chi desidera comprenderli a fondo, migliorando il loro benessere attraverso conoscenze reali e applicabili
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