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La Spiga di Panico: A Cosa Serve e Come Coltivarla

Il panìco è un tipo di pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, è un alimento che i pappagalli e gli uccelli esotici gradiscono molto. Si presenta sotto forma di spiga con grappoli che ne ricoprono circa il 75%, completamente ricoperti di piccoli semi. Si può anche acquistare il Panico in sacchetti che contengono solo dei semi, ma in questo caso andrebbe persa la sua peculiarità, ovvero offrire un simpatico diversivo per i nostri amici volatili, che “si divertono mangiando” distruggendo la spiga, e simulando la ricerca di cibo che avviene in natura. Ottima per il Foraging.

Cominciamo col dire che la spiga di panico non è essenziale, perchè il seme del panico è già integrato in molte delle miscele che forniamo ai nostri pappagalli. Ma, questo prodotto è utilissimo, in due circostanze, la prima è lo svezzamento dei pappagalli. I pulli in fase di svezzamento infatti, iniziano a mangiare da soli giocherellando con le spighe; imitando i genitori, si fiondano sulle spighe di panico e si divertono a strapparne i pezzi con il becco ed assaporandone i semini. Essendo il panico un seme molto tenero e di facile digeribilità, iniziano a spizzicarlo curiosi dalla spiga, rendendo così più facile e meno brusco il distacco tra l’imbeccata quotidiana e costante dei genitori e il totale svezzamento. Nella fase di svezzamento dei nidiacei, e durante i primi periodi, la spiga è essenziale. 
La seconda circostanza in cui è bene mettere la spiga, è nel caso ci siano pappagalli stressati o soli. Infatti la spiga agisce anche come “diversivo” i pappagalli cominciano a beccarla mangiando, e passandoci il tempo, sentendosi meno soli e sfogandosi. La spiga quindi, è un piacevole passatempo, che può essere integrata nella dieta dei nostri amici volatili, regolarmente, per farli divertire nutrendosi di un seme salutare, e molto leggero. Se avete delle voliere con molti soggetti, è stupendo guardarli mentre si fiondano tutti insieme sulle spighe, creando un arcobaleno di colori!!!

In foto, alcune spighe di panico che somministro ai miei soggetti, di alta qualità, prodotte in Italia.

Dopo aver spiegato cosa è la spiga di panico, ed a cosa serve… Voglio spiegarvi come si coltiva. Avete capito bene!! Oltre a risparmiare, sappiamo da dove provengono, e la soddisfazione sarà maggiore!! Il panico è una pianta che raggiunge l’altezza di 1-1,5 metri e presenta un ciclo colturale relativamente breve (circa 3-4 mesi). Resiste alla siccità ed alle elevate temperature e invece sensibile al freddo e ai ristagni idrici.
La semina (a fine primavera o inizio estate) viene eseguita a file distanti 20-40 cm, impiegando 5-6 kg di seme x ettaro per il panico, ma a casa, possiamo piantarlo in vasi sparpagliando una manciata di semi e coprendoli con un leggero strato di terra morbida come la torba. Possiamo raccogliere le spighe anche verdi e somministrarle ai nostri pennuti, perchè contengono delle vitamine in più che con l’essiccazione vanno perse. Se vogliamo fornirle “asciutte” è bene farle essiccare al sole, a testa in giù, formando dei piccoli mazzi.

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