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L’Osso di Seppia: A Cosa Serve, Come Risparmiare Sull’Acquisto

Girovagando per i vari negozi e le agricole, mi è venuto un dubbio ed ho pensato a come risolverlo.
Perchè un piccolo osso di seppia arriva a costare anche 1.50E? Come posso fare a risparmiare dato che ho svariate coppie e svariate gabbie che mi partirebbero oltre 100 euro di ossi di seppia all’anno?

Innanzitutto, partiamo dalla seppia. La seppia è un mollusco cefalopode, ossia dotato solo di testa e piedi.
Appartiene alla stessa famiglia dei polpi ed ha grandi capacità mimetiche, oltre ad avere la classica sacca riempita di inchiostro che usa in momenti di pericolo per sfuggire ai predatori. Il suo corpo è sostenuto da una conchiglia, ovvero l’osso di seppia pieno di bollicine e gas che consentono alla seppia di galleggiare.

A cosa serve? L’osso di seppia contribuisce alla fortificazione delle ossa grazie al contenuto di “carbonato di calcio”, quindi essenziale per i soggetti in cova, favorendo la formazione del guscio delle uova, oltre che limare e pulire il becco, ed evitarne la crescita eccessiva. Un “oggetto” indispensabile per la gabbia dei nostri uccelli/pappagalli.

Come risparmiare? Siamo arrivati alla domanda essenziale. L’osso di seppia, essendo un prodotto 100% naturale, possiamo trovarlo al mare, o nelle pescherie. Al mare, ad esempio, soprattutto nei posti sottoposti a sequestro o mari inagibili, se ne trovano in quantità ( l’altro giorno in un mare della capitale, ne ho trovati 50 ) va sfruttato anche il periodo fuori stagione, dove i posti non sono frequentati e non sono puliti. Passeggiando sulla spiaggia è facile trovarli, altrimenti come dicevo prima, ci si può rivolgere alle pescherie, che pulendo le seppie scartano l’osso. Quindi, possiamo accordarci su un prezzo irrisorio, o provare a farceli regalare. Ma come ben sapere, l’osso di seppia fresco puzza, è sporco, e potrebbe contenere sostanze nocive ( mari inquinati ), quindi ora spiegherò anche come trattarlo.

Per trattare un osso di seppia raccolto al mare o preso da una pescheria, è necessario farlo/i bollire in una pentola per 15 minuti, con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto ( per eliminare l’odore forte ), dopodichè va fatto asciugare al sole o in un fornetto lentamente. Da notare l’ultimo passaggio, da fare bene altrimenti l’osso ammuffisce e dobbiamo buttarlo.

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