L’Osso di Seppia: a cosa serve, come risparmiare sull’acquisto

L’osso di seppia è indispensabile in ogni gabbia. Dai canarini, agli inseparabili, cocorite e calopsite, esso fornirà una modesta integrazione di carbonato di calcio, e sarà utile per la pulizia del becco. Scopriamo il suo utilizzo ed i suoi benefici.

Cos’è l’osso di seppia?

La seppia è un mollusco cefalopode, ossia dotato solo di testa e piedi. Appartiene alla stessa famiglia dei polpi ed ha grandi capacità mimetiche, oltre ad avere la classica sacca riempita di inchiostro che usa in momenti di pericolo per sfuggire ai predatori. Il suo corpo è sostenuto da una conchiglia, ovvero l’osso, pieno di bollicine e gas che consentono alla seppia di galleggiare. L’osso di seppia è composto principalmente da calcio (circa 80%) e sono presenti inoltre, altri elementi importanti come potassio, ferro e zinco.

A cosa serve?

L’osso di seppia contribuisce alla fortificazione delle ossa grazie al contenuto di carbonato di calcio, quindi essenziale per i soggetti in cova, favorendo la formazione del guscio delle uova, oltre che limare e pulire il becco, ed evitarne la crescita eccessiva. Un “oggetto” indispensabile per la gabbia dei nostri uccelli/pappagalli. Infatti, quando si allestisce la gabbia di canarini, inseparabili, cocorite, diamantini ed altri volatili, uno dei primi acquisti che consiglio è proprio l’osso di seppia.

Le cocorite amano gli ossi di seppia!

Come mettere l’osso di seppia nella gabbia?

Andrà sistemato in una posizione dove i volatili non possano sporcarlo con le deiezioni. In commercio esistono svariati accessori per sistemare gli ossi di seppia in maniera salda e facilmente raggiungibili dai pappagalli. Infatti la sistemazione ideale è vicino ad un posatoio, in modo che possano usufruirne comodamente. Per canarini, inseparabili, cocorite e piccoli volatili esiste un portaseppia con posatoio integrato che è davvero utile! Te lo mostro:

porta osso di seppia
Esempio di porta osso di seppia

Osso di seppia, dove si trova, quanto costa?

Non è difficile reperire gli ossi di seppia. Puoi trovarli in negozi di animali specializzati o in una rilassante passeggiata sulla riva del mare. Dopo la pandemia purtroppo, il costo degli ossi di seppia è più che raddoppiato, infatti, un osso di seppia di medie dimensioni può costare fino a 4€. Mi rendo conto che per gli allevatori il costo è diventato insostenibile infatti molti, preferiscono utilizzare integratori di calcio e sali minerali come integrazione.

Tuttavia, si può risparmiare sull’acquisto in un modo molto intelligente. Molte pescherie, gettano via quotidianamente decine di ossi di seppia, che per loro rappresentano uno scarto, ma non per noi! Ci si può rivolgere a loro, o farsi una passeggiata fuori stagione, al mare, e raccoglierne direttamente sulla riva. In una passeggiata in una nota costa romana, ne ho raccolti circa 40 pezzi, di svariate dimensioni. In questo caso però, non basta raccoglierli, ma andranno trattati in quanto sono sporchi, contengono sale, e non sono “sterilizzati”, ma non preoccuparti, ti spiegherò come fare.

Trattamento degli ossi di seppia raccolti in mare

Per trattare gli ossi di seppia raccolti al mare o presi da una pescheria, è necessario farli bollire in una pentola per 15 minuti, con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto (aiuta ad eliminare l’odore forte), dopodiché andranno fatti asciugare al sole o in un forno lentamente. L’ultimo passaggio è importantissimo in quanto gli ossi, se non correttamente essiccati, possono ammuffire e dovremo buttarli via. Prima della bollitura inoltre, conviene pulire con un coltello eventuali tracce di sporcizia, e lasciarli in ammollo in acqua qualche ora.

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