Come Allevare a Mano un Pappagallo

Allevare a mano un pappagallo può essere un’esperienza gratificante ma impegnativa. Richiede tempo, pazienza e dedizione per garantire che il piccolo uccello cresca sano e felice. Se stai pensando di prendere un pappagallo e vuoi allevare a mano il tuo nuovo amico piumato, ci sono diverse cose che dovresti sapere prima di iniziare. In questo articolo, esploreremo i passaggi fondamentali per l’allevamento a mano di un pappagallo e ti fornirò utili consigli e suggerimenti per garantire un corretto allevamento a mano del tuo pappagallo.

Allevare a mano un pappagallo, sei sicuro?

Molte persone, prese dalla foga di questi simpatici e docili animaletti, vanno in negozio e li acquistano così su due piedi, senza pensare ai rischi, ed al tempo che dovranno dedicare loro. Mi è capitato di molte persone che si sono rivolte a me, “disperate” affidandomi il loro pappagallo perchè o in fin di vita, o perchè non riceveva le cure necessarie. Questo è sbagliato, infatti dovete sapere, che un pappagallino di 15 giorni di vita, va alimentato circa 6 volte al dì, e se lavorate non potete farlo, non potete trascurare i pasti perchè compromettete sia il comportamento del pappagallino che il suo corretto sviluppo fisico. Quindi, acquistate soltanto se potete stare costantemente vicini al vostro pappagallino, non è un giocattolo o un oggetto trascurabile!

Sistemazione e strumenti necessari:

Procediamo all’acquisto del nostro pappagallino, ricordandoci TASSATIVAMENTE di chiedere all’allevatore/negozio, informazioni sul pappagallino (che specie è, quanti giorni ha, informiamoci se necessita di certificati CITES). Sarebbe opportuno richiedere all’allevatore delle garanzie in più, soprattutto per pappagalli di media/grande taglia come esami delle malattie virali più comuni e letali come la PBFD, per essere sicuri di acquistare un pappagallo in salute. Dopo la fase di acquisto del pullo, è necessario acquistare il preparato da imbecco idoneo e saperlo preparare correttamente, ho scritto un articolo completo a questo indirizzo. E’ necessario, oltre al preparato da imbecco (nutribird o psittacus ad esempio), acquistare siringhe sterili, un ago da imbecco che possiate sterilizzare dopo ogni utilizzo, un contenitore come i faunabox dove tenere il pullo, della segatura depolverizzata da usare come lettiera, una camera calda (indispensabile) per tenere i volatili al caldo e facilitare i processi digestivi.

Di seguito alcuni suggerimenti di prodotti validi da acquistare:

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Allevare a mano un pappagallo: guida completa

Dopo esserci assicurati dell’età del pappagallino, della specie, e dopo esserci procurati il materiale indispensabile per allevarlo, passiamo alla conoscenza di questo bellissimo animaletto, ovvero, quante volte dargli da mangiare, temperatura ideale, come preparare la miscela di nutribird. Iniziamo con le imbeccate, la cosa più essenziale. Vi riporto una tabella con orari e numero di imbeccate in base all’età del pappagallo, ideale soprattutto per gli Agapornis e le Cocorite:

Dai 05 ai 20 giorni di età n°6 imbeccate al dì (9-11-15-19-23).
Dai 20 ai 30 giorni di età n°4 imbeccate al dì (7.30-13-18-23).
Dai 30 ai 40 giorni di età n°3 imbeccate al dì (mattina, metà giornata e sera).
Dai 40 ai 45 giorni di età n°2 imbeccate al dì (mattina – sera).
Dai 45 ai 50 giorni di età n°1 imbeccata al dì  (consigliabile a metà giornata).

“Gli orari ed il numero di imbeccate sono indicativi, possono variare sia da soggetto a soggetto, che da specie a specie”

allevare a mano un pappagallo

Ma… Come diamo da mangiare al nostro pulletto? Esistono principalmente due metodi, uno con il cucchiaino, che non ho mai utilizzato in quanto mai preciso (non possiamo misurare bene le dosi, il pappagallino si sporca molto ecc..) e quello con la siringa che deve essere sempre sterilizzata e lavata dopo ogni utilizzo. La preparazione del pastone non è poi così complicata, va aggiunta dell’acqua calda ( la temperatura deve essere  di circa 37/38° al momento dell’imbecco) e va aggiunto il preparato da imbecco e mescolato bene (non deve presentare pallette o grumi) fino ad arrivare ad una densità leggermente piu liquida di uno yogurt. Raggiunta la densità ideale potete inserirla nella siringa per poterla dare al pappagallino, per evitare che la pappina si raffreddi, è indicato inserire il bicchiere dentro ad un contenitore con acqua calda. Questo è quanto, la siringa non va inserita violentemente in gola del pappagallino, ma con dolcezza, dirigendo il getto verso la parte destra del becco, perchè è lì che c’è l’esofago.

Temperatura ed umidità camera calda pappagalli

Essenziale anche la temperatura, in quanto il pappagallino, deve stare caldo al punto giusto, non troppo, ne troppo poco: la temperatura ideale per un pappagallino piumato è di 25°-28° mentre per un pulletto con il piumino dai 29° ai 31°, come vi ho detto prima, è bene allestire una piccola incubatrice fai-da-te con il termostato e la lampada o tappetino riscaldante per rettili, in modo da tenere il pulletto caldo, e tenete sempre d’occhio la temperatura interna con un termometro/igrometro, da non sottovalutare anche l’umidità che deve stare minimo al 55%, possiamo inserire nell’incubatrice un fondo di bicchiere di plastica con dell’acqua, che andrà rabboccato costantemente, e tenere sempre sott’occhio l’umidità.

Riassumendo

Allevare a mano un pappagallo richiede una grande quantità di tempo, pazienza e attenzione. Ecco i passi da seguire per allevare un pappagallo a mano, riassunti in 5 punti chiave:

  1. Assicurati di avere tutto il necessario: una siringa da imbecco per nutrire il pappagallo, un contenitore per ospitarlo, del cibo idoneo per pappagalli da imbecco, una fonte di calore come una lampada a infrarossi e un veterinario specializzato in uccelli a cui rivolgersi in caso di emergenza.
  2. Acquista un pappagallo giovane, preferibilmente di poche settimane, in modo che possa abituarsi facilmente all’uomo (se hai esperienza), altrimenti è sempre raccomandabile acquistare soggetti già svezzati da professionisti.
  3. Prenditi cura del pappagallo. Nutrilo con un’alimentazione adeguata nelle tempistiche indicate nell’articolo. Cambia regolarmente la lettiera e assicurati che abbia abbastanza spazio per muoversi.
  4. Abituati a manipolare il pappagallo. Inizia lentamente e con calma, fagli conoscere la tua presenza e la tua voce. Fai in modo che si abitui a farsi prendere ed essere alimentato da te. E’ un rapporto di reciproca fiducia, e le costrizioni non sono ben accette da queste meravigliose creature, non dimenticarlo!
  5. Non smettere mai di informarti: leggi libri, consulta il tuo veterinario, affidati a personale qualificato per risolvere ogni tuo dubbio sulla gestione ed allevamento del tuo pappagallo. E ricorda che le opinioni di facebook non sono linee-guida da seguire!!

Grazie a tutti per aver letto questo articolo!

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