Come Allevare a Mano un Pappagallo


Era dovere scrivere un articolo completo così, dopo anni di e-mail ricevute, vi propongo questa guida completa, scritta da me dove troverete tutte le risposte alle vostre domande. Quindi, iniziamo subito con la base dell’allevamento ovvero… Siete sicuri di voler acquistare un pappagallo?

FASE I : L’acquisto: molte persone, prese dalla foga di questi simpatici e docili animaletti, vanno in negozio e li acquistano così su due piedi, senza pensare ai rischi, ed al tempo che dovranno dedicare loro. Mi è capitato di molte persone che si sono rivolte a me, “disperate” affidandomi il loro pappagallo perchè o in fin di vita, o perchè non riceveva le cure necessarie. Questo è sbagliato, infatti dovete sapere, che un pappagallino di 15 giorni di vita, va alimentato circa 6 volte al dì, e se lavorate non potete farlo, non potete trascurare i pasti perchè compromettete sia il comportamento del pappagallino ( diverrebbe aggressivo ) che il suo corretto sviluppo fisico. Quindi, acquistate soltanto se potete stare costantemente vicini al vostro pappagallino, non è un giocattolo o un oggetto trascurabile!

FASE II: Sistemazione e Materiali: Passata la fase N°I, procediamo all’acquisto del nostro pappagallino, ricordandoci TASSATIVAMENTE di chiedere all’allevatore/negozio, informazioni sul pappagallino ( che specie è, quanti giorni ha, informiamoci se necessita di certificati CITES. ) dopodichè, dopo aver acquistato il materiale per l’imbecco, la pappina NUTRIBIRD A21 ( per pappagallini come agapornis, calopsite, cocorite, barrati, ecc ecc ), un alloggio dove tenerli caldi ( possiamo adibire un terrario a camera calda, comprando un termostato ed una luce ad infrarossi come quelle per i rettili, oppure un faunabox sempre allestito per tenerli al caldo ), io consiglio uno strato di fieno per conigli come fondo del faunabox, in quanto assorbe le feci e gli odori, e consente ai pappagallini di aggrapparsi ai ramoscelli con le zampette evitando malattie e malformazioni delle zampette.

FASE III: L’allevamento allo stecco: dopo esserci assicurati dell’età del pappagallino, della specie, e dopo esserci procurati il materiale indispensabile per allevarlo, passiamo alla conoscenza di questo bellissimo animaletto, ovvero, quante volte dargli da mangiare, temperatura ideale, come preparare la miscela di nutribird. Iniziamo con le imbeccate, la cosa più essenziale. Vi riporto una tabella con orari e numero di imbeccate in base all’età del pappagallo, ideale soprattutto per gli Agapornis e le Cocorite:

Dai 05 ai 20 giorni di età n°6 imbeccate al dì (9-11-15-19-23).
Dai 20 ai 30 giorni di età n°4 imbeccate al dì (7.30-13-18-23).
Dai 30 ai 40 giorni di età n°3 imbeccate al dì (Mattina, Metà Giornata e Sera).
Dai 40 ai 45 giorni di età n°2 imbeccate al dì (Mattina – Sera).
Dai 45 ai 50 giorni di età n°1 imbeccata al dì  ( io la dò sempre all’ora di pranzo ).

“Gli orari ed il numero di imbeccate sono indicativi, possono variare sia da soggetto a soggetto, che da specie a specie”

Ma… Come diamo da mangiare al nostro pulletto? Esistono principalmente due metodi, uno con il cucchiaino, che non ho mai utilizzato in quanto mai preciso ( non possiamo misurare bene le dosi, il pappagallino si sporca molto ecc.. ) e quello con la siringa ( chiaramente senza ago!!! ), la siringa che uso è quella da 10cc, deve essere sempre STERILIZZATA e lavata dopo ogni utilizzo. La preparazione della pappina non è poi così complicata, va aggiunta dell’acqua calda ( la temperatura deve essere  di circa 37° al momento dell’imbecco  ) e va aggiunto il nutribird e mescolato bene ( non deve presentare pallette o grumi ) fino ad arrivare ad una densità leggermente piu liquida di uno yogurt. Raggiunta la densità ideale potete inserirla nella siringa per poterla dare al pappagallino, per evitare che la pappina si raffreddi, è indicato inserire il bicchiere dentro ad un contenitore con acqua calda. Questo è quanto, la siringa non va inserita violentemente in gola del pappagallino, ma con dolcezza, dirigendo il getto verso la parte DESTRA del becco, perchè è lì che c’è l’esofago.

FASE IV: Temperatura e Umidità della Camera Calda: Essenziale anche la temperatura, in quanto il pappagallino, deve stare caldo al punto giusto, non troppo, ne troppo poco: la temperatura ideale per un pappagallino piumato è di 25°-28° mentre per un pulletto con il piumino dai 29° ai 31°, come vi ho detto prima, è bene allestire una piccola incubatrice fai-da-te con il termostato e la lampada per rettili, in modo da tenere il pulletto caldo, e tenete sempre d’occhio la temperatura interna con un termometro, da non sottovalutare anche l’umidità che deve stare minimo al 55%, possiamo inserire nell’incubatrice un fondo di bicchiere di plastica con dell’acqua, che andrà rabboccato costantemente, e tenere sempre sott’occhio l’umidità.

Per qualsiasi problema, potete contattarmi sui link che trovate qui sotto, sarò felice di darvi dei consigli più specifici sulla specie che intendete imbeccare.
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About Emanuele Perrone

Mi chiamo Emanuele, ho 26 anni e vengo da Roma. L'amore per gli animali mi accompagna da anni e mi accompagnerà per sempre. Ogni giorno sono in prima linea per diffondere la felicità, l'amore, l'affetto che loro sanno dare, a tutte quelle persone che ancora non credono all' importanza di avere un pappagallo in casa. Grazie a loro, ho sconfitto una malattia cronica invalidante, e non smetterò mai di condividere questa gioia con il Web, oltre ad offrire a tutti questo portale GRATUITO con notizie e tutorial scritti da me, dopo aver maturato oltre 10 anni di esperienza nell'allevamento di Psittacidi ed Uccelli esotici nel mio "Allevamento Amatoriale La Piuma" che mi accompagna da anni donandomi gioia ed immense soddisfazioni. Vi aspetto sul mio canale Youtube, le pagine Facebook, l'account Twitter dove quotidianamente condivido questa immensa passione con tutti, per farli innamorare, per stupirli e per esternare questa grande gioia che giornalmente queste splendide creature mi trasmettono.

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Un commento

  1. Finalmente qualcuno è riuscito a mettere insieme tante domande per creare un unico, benedetto articolo sull’allevamento a mano dei pappagallini!! Bravo!! Veramente ben fatta!!

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